½

Le condizioni sociali e culturali dei piccoli e medi agricoltori, pescherecci, industrie alimentari sono le cause della perdita di cibo nei paesi a basso reddito, dove uomini e donne coprono ruoli differenti. Negli ambienti rurali, mentre le donne sono spesso le maggiori protagoniste, le barriere sociali possono bloccare il loro coinvolgimento negli altri passaggi della catena e questo incide sulla loro produttività ed efficienza nella produzione di cibo e nelle attività generanti profitto. La principale preoccupazione sono le limitazioni gestionali e tecniche durante il raccolto, la conservazione, il trasporto, la trasformazione, i mezzi di raffreddamento, le infrastrutture, il confezionamento ed i sistemi di vendita.

½

Le cause dello spreco del cibo nei paesi a medio ed alto reddito si trovano principalmente a livello di consumatore, dovuto ad una pianificazione inadeguata degli acquisti e dove l’abbondanza, creata dalla disponibilità di cibo a basso costo, porta le persone a non dargli il giusto valore. Inoltre le politiche e le regolamentazioni messe in atto, come i sussidi per l’agricoltura, possono contribuire alla produzione di quantità in eccesso di coltivazioni, di cui almeno una parte viene persa o sprecata. Infine i criteri per la sicurezza e la qualità degli alimenti possono essere applicati con modalità che rimuovono dalla catena di fornitura cibo ancora sicuro per il consumo da parte dell’uomo; un esempio è dato dal fallimento nella comprensione dei termini “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”.

Share this...
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn