Conseguentemente alla Rivoluzione Industriale (XXVIII- XIX secolo) prima e alla Rivoluzione Agricola (XIX-XX secolo) in seguito, il cibo ha cominciato a subire trasformazioni e ad essere lavorato ed impacchettato. Non solo questo ha comportato uno squilibrio della dieta, ma sia le coltivazioni che il cibo industriale sono stati convertiti in merci.

Affermare che il cibo è diventato una merce significa considerarlo alla stregua della sua utilità oppure di un bene che può essere scambiato e trovare collocazione sul mercato. Il valore di mercato viene espresso nel PREZZO!

Troppo spesso il prezzo è il parametro preponderante (talvolta addirittura l’unico) utilizzato per scegliere il cibo che riempie il nostro carrello. Nel mercato ci sono troppo spesso persone che ricercano la quantità e non la qualità.

Come ogni merce, anche per il cibo avviene una separazione tra produttore e consumatore, una distanza molto considerevole tra il campo e la forchetta, durante la quale il cibo perde la sua identità.

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